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FITODEPURAZIONE DI ACQUE REFLUE URBANE

 

Trattamento delle acque di scarico (reflui di civile abitazione) - caratterizzato da brevi tempi di realizzazione, bassi costi di gestione e manutenzione, basso impatto visivo - realizzato con sistemi in grado di riprodurre, in ambiente controllato, i processi di depurazione chimici, fisici e biologici che avvengono in natura nelle zone umide grazie all'azione combinata e sinergica di suolo, vegetazione e microrganismi.

 

Si pone come valida alternativa al collegamento alla fognatura pubblica, ove questo non sia possibile, e/o a tutti gli impianti di depurazione tradizionali. Le acque di scarico prima di essere immesse nelle vasche di fitodepurazione devono essere sottoposte a un pre-trattamento che opera una sedimentazione primaria poi, attraverso un sistema sotterraneo di tubazioni, sono convogliate nell'impianto di fitodepurazione

 

........obiettivo:  essere completamente autonomi dal punto di vista dello scarico

 

CAMPI DI APPLICAZIONE

 

 

 

 

 

 

 
 

Tale superficie può essere ricavata sia da aiuole marginali intorno ai manufatti sia da appositi spazi verdi opportunamente dislocati

 

La fitodepurazione deve essere sempre preceduta da pretrattamenti dedicati:

1) alle acque di cucina e saponose,

2) alle acque nere.

I due flussi in uscita dai pretrattamenti defluiranno poi al pozzetto di ingresso dell'area fitodepurante.

Le acque filtrate vengono raccolte, da un sistema di tubi, posto sul fondo delle vasche, che le conduce ad un pozzetto di controllo e pompate in un deposito per il riutilizzo.

 

TIPOLOGIE DI IMPIANTO

 

sistemi basati sul flusso di superficie (FWS)

riproducono una zona palustre naturale in cui l'acqua è a diretto contatto con l'atmosfera.

Si utilizzano per il trattamento terziario e i trattamenti delle acque meteoriche.

Sono costituiti da bacini di forma allungata e bassa profondità. Superficie occupata: 3/4 m2 AE per un trattamento terziario.

 

sistemi basati sul flusso sommerso orizzontale (SFS-h o HF)

(a flusso continuo)

I reflui da trattare attraversano le vasche scorrendo in direzione orizzontale dall'ingresso allo scarico collocato sul lato opposto.

L'alimentazione è continua e il livello del liquido nel serbatoio è regolato dal sistema a sifone contenuto nel pozzetto di uscita. Questo sistema non consente l'eliminazione delle sostanze azotate (ammoniaca).


Il processo di depurazione è dovuto:

  • all'azione diretta delle piante che sono in grado di mantenere ossigenato il substrato, assorbire sostanze nutrienti (nitriti, fosfati, ecc.), fare da sostegno ai microrganismi ed avere funzione evapo-traspirante;  

  • all'azione dei batteri bio-demolitori  che colonizzano le radici.

 

sistemi basati sul flusso sommerso verticale (SFS-h o VF)

(a flusso intermittente)

le acque di scarico da trattare fluiscono verticalmente nel letto assorbente e sono immesse nelle vasche con carico alternato irregolare (tramite pompe o sistemi a sifone). I reflui fluiscono attraverso uno strato di ghiaia (zona insatura) e vengono stoccati sul fondo della vasca (zona satura) consentendo il processo di denitrificazione. Il livello dell'acqua nel serbatoio, anche in questo caso,  è determinato dal sistema a sifone installato nel pozzetto di uscita.

 

i sistemi a flusso sommerso orizzontale e verticale vengono impiegati

per il trattamento secondario

 
Nei sistemi a flusso sommerso non si hanno acque stagnanti e quindi si evitano formazione di odori, presenza di insetti molesti e problemi di gelate
 

L'esperienza ci indica in 4,5-5 m2/AE la superficie a verde necessaria per il trattamento secondario per ottenere un'acqua in regola con la tab. 3 del D.Leg. 152/06 (scarico in corpo idrico superficiale), recuperabile per wc ed irrigazione giardini.

Per il trattamento terziario delle acque la superficie specifica necessaria è di 1-2 m2/AE.

(AE: abitante equivalente)

 
 

SCHEMA BASE DI IMPIANTO

L'area fitodepurante  sarà realizzata mediante uno scavo di 70-80 cm di altezza, con superficie pari a quella necessaria in funzione degli AE.

Le trincee o le vasche così realizzate saranno impermeabilizzate con geotessile e guaina in PVC.

Sul fondo delle superfici fitodepuranti si disporrà uno strato di 20 cm di ciotoli al di sopra del quale, fino a livello, si riempirà di ghiaia fine di fiume o altro materiale filtrante. Il materiale di riempimento svolge azione di filtrazione meccanica e, insieme agli apparati radicali della vegetazione rappresenta il substrato per l'adesione dei microrganismi responsabili della depurazione.

Al termine verranno trapiantate le essenze vegetali.

Una serie di tubazioni in HDPE provvederanno a convogliare le acque nelle trincee in serie fino alla vasca finale di raccolta acque pulite.

 
 

..........ALTRI CAMPI DI APPLICAZIONE

trattamento acque meteoriche

trattamento reflui di industrie agro-alimentari

trattamento fanghi di depurazione

trattamento percolati di discarica

trattamento reflui zootecnici

trattamento reflui di strutture turistico-alberghiere

 

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