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Gestione e trattamento di acqua e rifiuti

Un progetto edilizio che deve fregiarsi della dicitura “sostenibile” deve riconsiderare il flusso, la gestione e il trattamento di acqua e rifiuti (ciclo chiuso). In Italia consumiamo circa 200-250 litri/ab. x giorno e produciamo 1 kg di rifiuti al giorno di cui il 30% (in peso) è costituito da “frazione organica derivante dalle attività legate alla cucina“. Le due attività (acqua e rifiuti) rappresentano un importante banco di prova per coloro che vogliono cimentarsi nella progettazione e realizzazione di una casa molto più autonoma dai normali allacciamenti.  Se la questione energetica potrebbe considerarsi risolta con l’ausilio di tecnologie solari sempre più efficienti e a basso costo e  cui possiamo aggiungere pompe di calore per  condizionare/riscaldare capaci di utilizzare la differenza di temperatura tra sottosuolo e aria, la questione “rifiuti” e “acqua” rimane confinata nelle mani di pochi specialisti.

Il concetto base è quello di consumare pochissima acqua e anche quella poca “prenderla” sotto forma di acqua piovana. Alle nostre latitudini ciò è perfettamente possibile. Occorre quindi:

 “consumare l’acqua che ci serve” e “riutilizzarla“ a cascata per usi differenti. Il maggior quantitativo di acqua utilizzato si concentra nell’igiene personale e nel W.C..  L’acqua da bere e cucinare rappresenta una percentuale minima del consumo giornaliero (5-10 %).

Lavapiatti e lavatrici sono la seconda fonte di consumo idrico e di produzione di acque reflue.

La casa  “ecosostenibile ma moderna” deve quindi avere circuiti idraulici differenti, uno per ogni funzione ed una integrazione intelligente tra flussi. Il trattamento delle acque relative all’igiene personale (lavabo, doccia e vasca da bagno) sono relativamente semplici da recuperare per un secondo uso (sciacquone del WC e irrigazione giardino) mentre le acque nere e quelle grigie necessitano di un trattamento più spinto. La casa ideale dovrebbe avere uno spazio giardino  per la creazione della serra esposta a sud in grado di fornire frutta e verdura durante buona parte dell’anno e coibentare una importante porzione di casa. La serra o il giardino possono risolvere il problema dei rifiuti organici e del trattamento dell’acqua. La tecnologia ci mette a disposizione apparecchiature in grado di rendere la “frazione organica” molto fine e veicolarla nel flusso di scarico il quale verrà inviato, addizionato con le deiezioni umane prodotte, in un particolare reattore dove con un processo biologico a base di microrganismi e appositi vegetali, verrà “depurato” e reso idoneo per un secondo ciclo idrico come irrigazione o come acqua per WC. In alternativa la frazione organica “dissipata” può essere utilizzata come materia prima per un compost domestico utilizzabile, una volta maturo, per il giardino o per i vasi di fiori. Il reattore “biologico “ può consistere in una serie di vasche da cui affiorano vegetali o in uno speciale giardino “fitodepurante” con essenze varie e piacevoli alla vista. Nella versione più tecnologica è possibile anche ricreare una piccola “catena alimentare” fertilizzando una speciale vasca per la crescita di alghe le quali serviranno da cibo per pesci fitofagi che, a loro volta, potrebbero essere utilizzati come cibo. Le varianti sono praticamente infinite. Il resto dei rifiuti può essere separato e recuperato. Vetro, lattine di alluminio e carta non contaminata sarebbero separate e raccolte dai normali servizi di nettezza urbana. Spingendo al massimo il concetto di “autonomia” esiste anche una tecnologia per amalgamare plastica (senza PVC), cartone e carta contaminata (olio, sporco, vernice) fino a formare mattonelle combustibili utilizzabili in una apposita caldaia dotata di speciali camere di combustione e filtri nel camino. Bassissimo consumo elettrico, bilancio energetico totale prossimo al pareggio, assenza di consumo di acqua, rifiuti ridotti al minimo, giardino o terrazzo o serra o scantinato produttore di frutta e verdura, piacevolezza e armonia di una costruzione avente elementi, minimi o massimi, di verde, prezzi di costruzione vicini all’edilizia tradizionale: questo è la metodologia costruttiva edilizia bioecosostenibile integrata (Metodo CosEBEI).

Il nostro team di ricerca mette a disposizione questo sistema per realizzare progetti di avanguardia in campo edile sia per privati che per comunità particolarmente sensibili alla possibilità di vivere e abitare in modo migliore.

 

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