Dopo diversi mesi di approfondimento su tutte le tecnologie innovative a livello strutturale, impiantistico, terapeutico e gestionale, affrontati con i professionisti e gli imprenditori coinvolti a diverso titolo in ESAE srl, e grazie alla disponibilità di un terreno nel comune di Cugliate (VA) di circa mq 3.000 con un piano di lottizzazione ad uso residenziale approvato di circa mc 2.000 fuori terra e mc 1.500 interrati, e una possibile aggiunta in variante, di mc 1500 per un Centro Sociale multifunzionale, abbiamo realizzato uno studio di fattibilità per il progetto di un prototipo di residenza.

Un progetto in cui potranno essere applicate le tecnologie sperimentate con successo, con finiture di eccellenza e con un monitoraggio di ogni dato utile, dalla progettazione, alla costruzione, alla gestione consapevole di ogni unità immobiliare con dettagliata valutazione dei costi, degli aspetti strutturali ed energetici di ogni sistema edile utilizzato, comunque finalizzato alla esecuzione di edifici passivi, con una analisi approfondita del LCA (Life Cycle Assessment) di ogni componente, a garanzia dell’impatto ambientale cui sarà prestata la massima attenzione, anche con una innovativa soluzione del trattamento delle acque e dei rifiuti organici (Ecologia Applicata) da noi denominata “ciclo chiuso”. A questi aspetti si è deciso di aggiungere anche una fondamentale finalità sociale dell’intervento con l’esecuzione di unità da destinare a persone diversamente abili, compresa l’esecuzione di spazi per ogni attività di ricreazione e recupero psicofisico.
Edifici cosidetti “intelligenti” grazie all’applicazione di sensori in grado di monitorare costantemente ogni parametro fisico e ambientale della costruzione per finalità energetiche, ma anche i parametri biologici delle persone residenti con il controllo delle attività e delle abitudini quotidiane, in base anche alle diverse patologie, con una interazione sociale sperimentale di telemedicina (HTN), grazie alle più aggiornate tecnologie telematiche, come ad esempio il progetto WASP (Wireless Accessibile Sensor Populations).Tutti argomenti che si inseriscono perfettamente negli obiettivi della UNIONE EUROPEA (2010: un’Europa accessibile a tutti…Build For All…Aaliance…), senza scordarsi peraltro del protocollo di KYOTO e dei suoi costi di ben 1.500.000.000 di euro all’anno che sarebbe + intelligente INVESTIRE!
Siamo quindi più che mai orientati alla realizzazione di un cantiere laboratorio, in collaborazione con le Istituzioni, partendo da una progettazione che tenga nella dovuta considerazione interessanti concetti di “universal design” per una esecuzione di “qualità” che possa garantire “durabilità” e “sostenibilità” ( vedi norme ISO 14040 e 13823) con opportuni progetti e programmi di gestione e manutenzione degli immobili (procedura AGI RE-NG 03B), utili a consentire nel tempo, risparmio di materie prime, risorse ed energia e in particolare l’occasione di prestare un doveroso approfondimento delle problematiche delle persone diversamente abili nel rispetto del motto “INSIEME SENZA BARRIERE”.
Una iniziativa veramente unica, con un monitoraggio costante per la raccolta di dati che potranno consentire la replicabilità di questo progetto pilota in altre iniziative, peraltro con l’opportunità di formazione e riqualificazione con programmi ad hoc, anche e-learning, di tutti gli addetti ai lavori che, evidentemente, non sembrano proprio brillare in competenze e capacità visti i risultati del costruito degli ultimi 30/40 anni con situazioni di degrado veramente allarmanti, se addirittura come ha stimato il Censis, ben 3.575.000 edifici sono a potenziale rischio crollo.
Crediamo sia finalmente arrivato il momento di: