Tutte le tecnologie da noi messe a punto per il settore agronomico si prestano ad essere trasferite ed applicate al settore edile (civile, industriale) permettendo la realizzazione di costruzioni in grado di produrre e vendere energia elettrica, di non avere problemi di raffrescamento e di riscaldamento e di provvedere al recupero dell’acqua, non trascurando un fattore importante come l’aspetto estetico rappresentato dai tetti e dalle pareti a verde dei nostri edifici. Il tutto si traduce concretamente nella capacità di realizzazione di soluzioni differenziate che vanno dalla semplice progettazione all’esecuzione e consegna “chiavi in mano” di sistemi complessi ed ecocompatibili per i settori agricolo, civile, industriale e sportivo.
Tecnologie innovative ICT in edilizia
Il settore delle costruzioni in Italia è estremamente frammentato, fatto che determina una certa complessità di ogni aspetto organizzativo, operativo ma soprattutto di CONTROLLO, caratterizzato peraltro da imprese di dimensione medio/piccole che per iscriversi alla Camera di Commercio ed iniziare ad operare non hanno bisogno di nessuna qualifica (!), col risultato di un patrimonio edile di QUALITA’ alquanto precaria che presenta gravissimi problemi di DEGRADO STRUTTURALE destinati a peggiorare nel tempo in particolare per un CALCESTRUZZO confezionato, messo in opera e fatto maturare senza attenzione alle relative norme e, fatto gravissimo, senza alcun controllo.
Con l’entrata in vigore delle N.T.C. a partire dal 1-7-2009, i professionisti sono diventati ad ogni effetto di legge co-responsabili dei provini di Cls (ammesso che abbiano imparato a come farli confezionare e maturare, fatto apparentemente banale ma che ho avuto modo di verificare di persona non essere minimamente nelle loro competenze e conoscenze), ho intuito le potenzialità dei nuovi strumenti I.C.T., ad ogni fine PRECAUZIONALE e di INTEROPERABILITA’, quindi deciso di sperimentare l’utilizzo di sensori Rfid passivi nel calcestruzzo per consentire in primis una tracciabilità sicura delle forniture in cantiere ponendo fine alla “TRUFFA” da sempre messa in atto grazie a provini “VIRTUALI”. Successivamente abbiamo sperimentato con successo l’impiego di sensori attivi nel calcestruzzo, per determinare ogni parametro fisico e ambientale (temperatura, umidità, pressione) utili in fase di maturazione a garantire quella DURABILITA’ ultracentenaria delle strutture edilizie dal degrado dei materiali, conservando nel tempo quei requisiti di COMFORT ma soprattutto di SICUREZZA , peraltro oggetto di una recentissima norma, la ISO 13823, che indirettamente influisce positivamente anche sulla SOSTENIBILITA’ delle stesse, per il fatto di garantire nel tempo risparmio di risorse e materie prime grazie ad una certificabile L.C.A. (Life Cycle Assessment).
Queste esperienze estremamente positive ci hanno convinto sull’importanza di approfondirne l’applicabilità nel COSTRUITO, per poterne MONITORARE nel tempo ogni parametro ai fini di consentire DIAGNOSI e programmi di RISTRUTTURAZIONE con un diverso approccio e professionalità a temi molto complessi , da sempre alquanto sottovalutati , potendo utilizzare ogni dato ricavato ad ogni FINE, in particolare in zone ad alto rischio di calamità naturali, a partire da quello sismico, ma anche in zone in cui cambiamenti di sollecitazioni dovuti ad esempio all’incremento del traffico, o ad eventi idrogeologici, devono essere affrontati con TEMPESTIVITA’. Peraltro tutti i dati possono essere interconnessi (WIRELESS, GIS, GPS) via satellite in CENTRI STUDIO e CONTROLLO a disposizione di Laboratori, Università, Istituti di ricerca e rappresentare quindi una SVOLTA in un settore fondamentale come l’EDILIZIA, in un momento di grave crisi occupazionale, con la possibilità pertanto di pianificarne il RILANCIO con reali innovativi progetti di SOSTENIBILITA’ ambientale, economica e sociale.
